I funghi prataioli fioriscono nei nostri prati in autunno

I funghi “prataioli” sono deliziosi e si prestano a mille usi in cucina, ma con l’esperienza ho imparato a lasciare nei prati quelli ormai troppo “adulti”, in sostanza quelli che presentano delle lamelle scure, direi un colore marrone scuro invece del caratteristico rosa.

A quanto sò è la presenza delle spore nere che maturando, colorano le lamelle, per i miei gusti risulta in quel caso un fungo con sapore troppo amaro. Troppe volte ho rovinato dei misti di funghi per prataioli troppo “maturi”. Pertanto raccolgo solo esemplari con lamelle rosa, di solito piccolini ma questo in foto è comunque un bel fungo. La famiglia dei cosiddetti “prataioli” è abbastanza vasta, non essendo un micologo in questo caso direi che si tratta di un Agaricus campestris ma potrebbe essere anche un Agaricus Arvensis per le dimensioni notevoli del fungo. Non cambia molto, sono simili ed ambedue prelibati 🙂
Per avere idea della varietà di “prataioli” che troviamo nei nostri prati date un’occhiata su wikipedia, magari partendo proprio dal campestris.
Come al solito è d’obbligo per i “fungaioli” principianti portare i prataioli raccolti dal micologo dell’ASL competente per verificarne la commestibilità.

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